Etica e cultura religiosa · elenco di letture 2027/28

Dignitas Personae per il Test Cattolica Medicina

La Dignitas Personae, l'Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede su alcune questioni di bioetica pubblicata nel 2008, è uno dei tre testi che l'Università Cattolica consiglia per le domande di etica e cultura religiosa del test di Medicine and Surgery 2027/28. Era già nell'elenco 2026/27 e vi resta invariata, mentre la Magnifica Humanitas ha preso il posto della Laudato Si'. Questa pagina la riassume parte per parte dal testo ufficiale, con i numeri dei paragrafi dietro ogni punto, spiega che cosa il test può chiederne e si chiude con dieci domande di esercitazione nel formato dell'esame.

Dignitas Personae

Che cos'è

Emanata da
La Congregazione per la Dottrina della Fede; firmano il cardinale William Levada, prefetto, e Luis F. Ladaria, S.I., segretario
Titolo completo
Istruzione Dignitas Personae su alcune questioni di bioetica
Data e approvazione
Approvata da Papa Benedetto XVI nell'udienza del 20 giugno 2008, che ne ha ordinato la pubblicazione; datata Roma, 8 settembre 2008, festa della Natività della Beata Vergine Maria
Struttura
Un'introduzione, tre parti e una conclusione: 37 paragrafi numerati (§3)
Destinatari
I fedeli e tutti coloro che cercano la verità (§3); aggiorna l'Istruzione Donum vitae del 1987 (§1)
Nel test
Uno dei tre testi consigliati per le 5 domande di etica e cultura religiosa su 65

Leggi il testo completo su vatican.va

L'elenco di letture 2027/28 della Cattolica per etica e cultura religiosa, per 5 domande su 65: Dignitas Personae (Congregazione per la Dottrina della Fede, 2008), Caritas in Veritate (Benedetto XVI, 2009) e, nuova, Magnifica Humanitas (Leone XIV, 2026), che sostituisce la Laudato Si' (Francesco, 2015) dell'elenco 2026/27.

Etica e cultura religiosa · elenco di letture 2027/28

L'Istruzione, parte per parte

Ogni sezione segue l'ordine dell'Istruzione; i numeri tra parentesi sono i suoi paragrafi, così puoi verificare ogni punto sul testo.

Dignitas Personae, i temi chiave per parte: Introduzione (§1–3), l'aggiornamento della Donum vitae; Prima parte (§4–10), i due principi, la dignità della persona dal concepimento e la procreazione come frutto del matrimonio; Seconda parte sulle tecniche per la fertilità (§11–17), gli aiuti all'atto coniugale, la fecondazione in vitro e l'ICSI, sul congelamento di embrioni e ovociti, la riduzione embrionale e la diagnosi pre-impiantatoria (§18–22), e sull'intercezione e la contragestazione (§23); Terza parte sulla terapia genica e la clonazione (§24–30), somatica e germinale, riproduttiva e terapeutica, e sulle cellule staminali, gli ibridi e il materiale biologico di origine illecita (§31–35); Conclusione (§36–37), un grande sì dietro ogni no.

Introduzione: aggiornare la Donum vitae §1–3

L'Istruzione parte dal suo principio fondamentale: «Ad ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, va riconosciuta la dignità di persona» (§1). Vent'anni dopo la Donum vitae (1987), il cui insegnamento «conserva intatto il suo valore», la Congregazione affronta le domande poste dalle nuove tecnologie biomediche, soprattutto la ricerca sugli embrioni umani, l'uso delle cellule staminali a fini terapeutici e altri ambiti della medicina sperimentale (§1). Si è avvalsa della Pontificia Accademia per la Vita, di numerosi esperti e delle encicliche Veritatis splendor ed Evangelium vitae di Giovanni Paolo II (§2), e osserva che accanto a chi vede nella medicina un servizio alla fragilità dell'uomo, nello spirito del giuramento di Ippocrate, c'è chi guarda alle tecnologie biomediche «in una prospettiva sostanzialmente eugenetica» (§2).

La Chiesa attinge «alla luce sia della ragione sia della fede» (§3), guarda «con speranza alla ricerca scientifica», si augura che i suoi risultati arrivino anche nelle aree povere e colpite dalle malattie e vuole stare accanto a chi soffre (§3). L'Istruzione «si rivolge ai fedeli e a tutti coloro che cercano la verità» e ha tre parti: gli aspetti antropologici, teologici ed etici; i nuovi problemi riguardanti la procreazione; le nuove proposte terapeutiche che comportano la manipolazione dell'embrione o del patrimonio genetico umano (§3).

Prima parte: aspetti antropologici, teologici ed etici della vita e della procreazione umana §4–10

I progressi della medicina sono positivi quando servono «a superare o a correggere patologie» e negativi quando sopprimono esseri umani o ledono la dignità della persona (§4); il corpo umano, fin dai primi stadi, «non è mai riducibile all'insieme delle sue cellule» (§4). Il primo principio è il criterio della Donum vitae: il frutto della generazione umana, «a partire dal costituirsi dello zigote, esige il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all'essere umano nella sua totalità corporale e spirituale» (§4). La ragione può riconoscerlo come conforme alla legge morale naturale, e «dovrebbe essere alla base di ogni ordinamento giuridico» (§5). La Donum vitae non aveva definito l'embrione persona, ma la realtà dell'essere umano non consente di affermare «né un cambiamento di natura né una gradualità di valore morale»: «L'embrione umano, quindi, ha fin dall'inizio la dignità propria della persona» (§5).

Il secondo principio riguarda l'origine della vita, che ha il suo autentico contesto nel matrimonio e nella famiglia: una procreazione veramente responsabile «deve essere il frutto del matrimonio» (§6). La fede accoglie ciò che è umano e lo purifica, lo innalza e lo perfeziona; con l'Incarnazione il Figlio di Dio ha confermato la dignità del corpo e dell'anima, e quindi «non c'è contrapposizione tra l'affermazione della dignità e quella della sacralità della vita umana» (§7). Questo valore «si applica a tutti indistintamente»: vanno esclusi criteri di discriminazione basati sullo sviluppo biologico, psichico, culturale o sullo stato di salute (§8). Gli atti in cui l'uomo e la donna si donano l'uno all'altra sono un riflesso dell'amore trinitario (§9).

La Chiesa «non interviene nell'ambito proprio della scienza medica come tale», ma ricorda che il valore etico della scienza biomedica si misura sia sul rispetto incondizionato dovuto a ogni essere umano in tutti i momenti della sua esistenza, sia sulla tutela della specificità degli atti personali che trasmettono la vita (§10).

Seconda parte: nuovi problemi riguardanti la procreazione §11–23

Le tecniche per curare l'infertilità devono rispettare tre beni fondamentali: il diritto alla vita e all'integrità fisica di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, l'unità del matrimonio e i valori specificamente umani della sessualità (§12). Non sono da rifiutare «in quanto artificiali», ma vanno escluse tutte le tecniche di fecondazione eterologa e quelle omologhe «che sono sostitutive dell'atto coniugale», mentre sono ammissibili quelle che aiutano l'atto coniugale (§12). Sono «certamente leciti» gli interventi che rimuovono gli ostacoli alla fertilità naturale, come la cura ormonale, la cura chirurgica dell'endometriosi e la disostruzione delle tube; vanno incoraggiate anche l'adozione e la prevenzione della sterilità (§13).

L'esperienza ha mostrato che tutte le tecniche di fecondazione in vitro si svolgono «come se l'embrione umano fosse un semplice ammasso di cellule che vengono usate, selezionate e scartate»: circa un terzo delle donne giunge ad avere un bambino, ma il numero di embrioni sacrificati «è altissimo» (§14). In molti casi «l'abbandono, la distruzione o le perdite di embrioni sono previsti e voluti», e il trasferimento multiplo comporta «un trattamento puramente strumentale degli embrioni» (§15). La Chiesa riconosce la legittimità del desiderio di un figlio, ma esso «non può giustificarne la "produzione"» (§16). L'ICSI, variante della fecondazione in vitro, è «una tecnica intrinsecamente illecita», perché separa del tutto la procreazione dall'atto coniugale (§17). Il congelamento degli embrioni «è incompatibile con il rispetto dovuto agli embrioni umani» (§18). Per quelli già congelati l'Istruzione respinge la ricerca, l'uso terapeutico, la cessione a coppie infertili e, pur lodevole nelle intenzioni, l'«adozione prenatale»: si tratta di «una situazione di ingiustizia di fatto irreparabile» (§19). Anche il congelamento di ovociti in vista della procreazione artificiale è «moralmente inaccettabile» (§20).

La riduzione embrionale è «un aborto intenzionale selettivo», e non la giustificano né le analogie con le catastrofi naturali né i principi del male minore o del duplice effetto: «il fine non giustifica i mezzi» (§21). La diagnosi pre-impiantatoria punta a una selezione qualitativa con la distruzione degli embrioni ed è «espressione di quella mentalità eugenetica» che accetta l'aborto selettivo (§22); le persone malate e disabili «non sono una specie di categoria a parte» (§22). I mezzi intercettivi agiscono sull'embrione prima dell'impianto, quelli contragestativi lo eliminano appena impiantato: il loro uso «rientra nel peccato di aborto ed è gravemente immorale» (§23).

Terza parte: nuove proposte terapeutiche che comportano la manipolazione dell'embrione o del patrimonio genetico umano §24–35

La ricerca sulle cellule staminali embrionali non ha finora dato risultati effettivi, «a differenza della ricerca sulle cellule staminali adulte» (§24). Nella terapia genica, gli interventi sulle cellule somatiche con finalità strettamente terapeutica sono «in linea di principio moralmente leciti», con rischi proporzionati e il consenso informato del paziente (§26); le modifiche germinali passerebbero invece alla discendenza con rischi ancora poco controllabili, e quindi «allo stato attuale, la terapia genica germinale, in tutte le sue forme, è moralmente illecita» (§26). L'ingegneria genetica usata con presunti fini di miglioramento della dotazione genetica favorirebbe una mentalità eugenetica, e vi si ravvisa una dimensione ideologica per cui «l'uomo pretende di sostituirsi al Creatore» (§27).

La clonazione umana, «riproduzione asessuale e agamica dell'intero organismo umano», è «intrinsecamente illecita» perché dà origine a un nuovo essere umano senza legame con la donazione reciproca dei coniugi né con la sessualità (§28). Quella riproduttiva sottoporrebbe il clonato a «una forma di schiavitù biologica» (§29); «Ancora più grave dal punto di vista etico è la clonazione cosiddetta terapeutica», perché creare embrioni per distruggerli fa dell'essere umano allo stadio embrionale «niente di più che uno strumento da usare e distruggere» (§30). Per le tecniche alternative, il cui prodotto ha uno statuto incerto, vale l'Evangelium vitae: basterebbe «la sola probabilità di trovarsi di fronte ad una persona» per giustificarne la più netta proibizione (§30).

Sono lecite le metodiche che non procurano un grave danno al soggetto da cui si prelevano le cellule staminali: i tessuti di un organismo adulto, il sangue del cordone ombelicale al momento del parto, i feti morti di morte naturale; il prelievo dall'embrione vivente ne causa la distruzione ed è «gravemente illecito», mentre la ricerca sulle staminali adulte va incoraggiata (§32). La clonazione ibrida con ovociti animali è «una offesa alla dignità dell'essere umano» (§33). Sull'uso di «materiale biologico» di origine illecita, il criterio di indipendenza è «necessario, ma può essere eticamente insufficiente»; esistono «responsabilità differenziate», e il pericolo per la salute dei bambini può autorizzare i genitori a usare un vaccino preparato con linee cellulari di origine illecita, manifestando il proprio disaccordo (§34–35).

Conclusione: un grande «sì» dietro ogni «no» §36–37

A chi accusa l'insegnamento morale della Chiesa di contenere «troppi divieti», l'Istruzione risponde che esso si fonda sui doni del Creatore all'uomo, come la vita, la conoscenza, la libertà e l'amore, e che «la legittimità di ogni divieto si fonda sulla necessità di tutelare un autentico bene morale» (§36). Come un secolo fa per la classe operaia, la Chiesa sente di dover dare voce «a chi non ha voce» (§37). «Dietro ogni "no" rifulge, nella fatica del discernimento tra il bene e il male, un grande "sì"» al riconoscimento della dignità di ogni essere umano; i fedeli sono chiamati ad accogliere l'Istruzione «con l'assenso religioso del loro spirito» e a promuovere una nuova cultura della vita (§37).

Test Cattolica Medicina

Che cosa il test può chiederne

Il bando 2027/28 prevede 5 domande di etica e cultura religiosa su 65, ciascuna con cinque opzioni e una sola risposta corretta, con +1 per la risposta corretta, −0,25 per quella errata e 0 se lasci in bianco, e rimanda ai testi consigliati dall'università. Nessuno sa che cosa verrà chiesto su questa Istruzione. Dal solo formato, un candidato dovrebbe saper:

  • dire che cos'è l'Istruzione, chi l'ha emanata e quando, che rapporto ha con la Donum vitae, e distinguerla dalla Caritas in Veritate e dalla Magnifica Humanitas;
  • enunciarne i due principi fondamentali: la dignità della persona fin dal concepimento e la procreazione come frutto del matrimonio e dell'atto coniugale;
  • riconoscerne i giudizi sulle tecniche per la fertilità: le cure che rimuovono gli ostacoli alla fertilità naturale, e la fecondazione in vitro, l'ICSI, il congelamento di embrioni e ovociti, la riduzione embrionale, la diagnosi pre-impiantatoria, l'intercezione e la contragestazione;
  • applicare le distinzioni della terza parte: terapia genica somatica e germinale, clonazione riproduttiva e terapeutica, fonti lecite e illecite di cellule staminali, ibridi e uso di «materiale biologico» di origine illecita.

Ethics and Religious Culture

10 domande di esercitazione

Nel formato della Cattolica: cinque opzioni, una corretta. Sono in inglese, come all'esame, e ogni risposta cita i paragrafi su cui si basa. Sono scritte per questa pagina: non sono domande d'esame passate.

Domanda 1

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

According to Dignitas Personae, the ethical value of biomedical science is gauged in reference to:

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: C

The ethical value of biomedical science "is gauged in reference to both the unconditional respect owed to every human being at every moment of his or her existence, and the defense of the specific character of the personal act which transmits life" (§10). These are the two principles of the first part: the embryo "demands the unconditional respect that is morally due to the human being" from the zygote on (§4), and procreation "must be the fruit of marriage" (§6). Informed consent and proportionate risk (A) are conditions the Instruction sets for somatic gene therapy (§26), not the measure of biomedicine as a whole, and the Church says it "does not intervene in the area proper to medical science itself" (§10).

Domanda 2

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

Which statement about the human embryo matches the teaching of Dignitas Personae?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: A

"The human embryo has, therefore, from the very beginning, the dignity proper to a person" (§5). The reality of the human being before and after birth "does not allow us to posit either a change in nature or a gradation in moral value" (§5), which rules out B and D. Donum vitae, "in order to avoid a statement of an explicitly philosophical nature, did not define the embryo as a person" (C), and "the presence of the spiritual soul cannot be observed experimentally" (E), although science gives "a valuable indication" of a personal presence (§5).

Domanda 3

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

Which of these fertility treatments does Dignitas Personae consider licit?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: E

Techniques "aimed at removing obstacles to natural fertilization", such as hormonal treatments, surgery for endometriosis and the "unblocking of fallopian tubes or their surgical repair, are licit", because none of them "replaces the conjugal act" (§13). All heterologous techniques, and homologous ones "which substitute for the conjugal act, are to be excluded" (§12), which rules out A and B. ICSI is "intrinsically illicit" like the IVF of which it is a variety (§17), and freezing oocytes for artificial procreation "is to be considered morally unacceptable" (§20).

Domanda 4

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

What, according to Dignitas Personae, has subsequent experience shown about in vitro fertilisation?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: B

Some held that the destruction of embryos was due to imperfect techniques, but "Subsequent experience has shown, however, that all techniques of in vitro fertilization proceed as if the human embryo were simply a mass of cells to be used, selected and discarded" (§14), which rules out A. About "a third of women" succeed in having a baby (§14), not most (D). To the objection that the risks are those of natural procreation, the Instruction answers that "in many cases the abandonment, destruction and loss of embryos are foreseen and willed" (§15), and "The desire for a child cannot justify the 'production' of offspring" (§16).

Domanda 5

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

What does Dignitas Personae conclude about the thousands of frozen embryos already in existence?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: D

The Instruction concludes that "the thousands of abandoned embryos represent a situation of injustice which in fact cannot be resolved", which is why John Paul II appealed for "the production of human embryos" to be halted (§19). Using them for research or treatment is "obviously unacceptable" because it treats them as "biological material" (A), and thawing them for research "as if they were normal cadavers, is also unacceptable" (B); giving them to infertile couples is "not ethically acceptable" (C); prenatal adoption is "praiseworthy with regard to the intention" but "presents however various problems" (E) (§19).

Domanda 6

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

Which of the following does Dignitas Personae judge to be, in principle, morally licit?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: A

"Procedures used on somatic cells for strictly therapeutic purposes are in principle morally licit", provided the risks are not disproportionate and there is informed consent (§26). Embryo reduction "is an intentional selective abortion" (§21); preimplantation diagnosis "is directed toward the qualitative selection and consequent destruction of embryos, which constitutes an act of abortion" (§22); interception and contragestation "fall within the sin of abortion and are gravely immoral" (§23).

Domanda 7

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

Why does Dignitas Personae hold that germ line cell therapy, in its current state, is morally illicit?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: D

Modifications to germ cells "will be transmitted to any potential offspring", and because the risks "are considerable and as yet not fully controllable" it is not permissible to risk harm to the progeny; on the embryo it would also need IVF. So "in its current state, germ line cell therapy in all its forms is morally illicit" (§26). Somatic gene therapy is in principle licit (§26), so A is wrong. Germ line therapy aims at "correcting genetic defects" (§25); improving the gene pool is the separate question of §27 (C). Gene therapy can be done "on a fetus before his or her birth" as well as after (§25), so E is wrong, and its use for cancer concerns non-inherited disease (§25).

Domanda 8

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

Why does Dignitas Personae judge so-called therapeutic cloning to be even more serious than reproductive cloning?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: E

In the Instruction's words, "so-called therapeutic cloning is even more serious": "To create embryos with the intention of destroying them, even with the intention of helping the sick, is completely incompatible with human dignity" (§30). The "predetermined genetic identity", "a form of biological slavery", is the Instruction's objection to reproductive cloning (§29), so D describes the other kind. Mixing human and animal genetic elements is hybrid cloning (§33). The bans in "the great majority of nations" (§28) are noted, but they are not the reason given, and success rates are not discussed.

Domanda 9

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

According to Dignitas Personae, a method of obtaining stem cells is licit when:

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: C

"Methods which do not cause serious harm to the subject from whom the stem cells are taken are to be considered licit": tissues from an adult organism, umbilical cord blood at birth and fetuses who died of natural causes; taking them from a living embryo is "gravely illicit" (§32). Embryonic cells were thought more versatile, but the Instruction reports that adult cells "give more positive results" (§31), so capacity (A) is not the test. Embryonic cells obtained from others or "commercially available" still raise "cooperation in evil and scandal" (§32) (B); the criterion of independence is "ethically insufficient" (§35) (D); hybrid cloning with animal oocytes is "an offense against the dignity of human beings" (§33) (E).

Domanda 10

Ethics and Religious Culture · Bioethics and the Dignity of the Person · Standard

On the use of "biological material" of illicit origin, such as certain cell lines, what does Dignitas Personae hold?

Mostra risposta e spiegazione

Risposta: B

"Grave reasons may be morally proportionate to justify the use of such 'biological material'": "danger to the health of children could permit parents to use a vaccine which was developed using cell lines of illicit origin", while everyone has the duty to make known their disagreement (§35). The criterion of independence "is necessary, but may be ethically insufficient" (A), and there is a duty to refuse such material "even when there is no close connection" with those who produced it (C). The duty concerns researchers' "ordinary professional activities", not opposing every illicit act (D), and "there exist differing degrees of responsibility" (E) (§35).

Etica e cultura religiosa · elenco di letture 2027/28

Gli altri due testi dell'elenco

La Dignitas Personae e la Caritas in Veritate restano nell'elenco 2027/28; la Magnifica Humanitas è nuova, al posto della Laudato Si'.